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Brevi Momenti di Presenza - Wallace Records 2007 Andrea Biondello: percussioni, Beppofono e percussioni autocostruite Alessandro Cartolari: sax elettrificato e live-electronics Luca Cartolari: basso elettrico e live-electronics 
A tre anni da "Tesa Musica Marginale" è finalmente disponibile il sesto cd in studio di Anatrofobia dal titolo "Brevi momenti di presenza". Il cd sarà disponibile nei negozi solo a fine estate mentre già da ora è possibile riceverlo a casa scrivendo a
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. Riceverete il cd al prezzo di 10 euro + 2 euro di spese di spedizione per il contrassegno. "Brevi momenti di presenza" è stato registrato in due sessioni: il 27-28 dicembre 2006 e il 7-8 aprile 2007. Le tracce del CD non contengono sovraincisioni. Sono tutte realizzate in presa diretta, come in un concerto senza pubblico. Per comodità di ascolto il CD è stato articolato in 14 tracce, ma effettivamente è stato pensato come un unico flusso sonoro. E' la registrazione della scaletta dello spettacolo che Anatrofobia ha messo a punto, completato ed eseguito in concerto tra l'autunno 2006 e la primavera 2007.
Ancora una volta è evidente che per Anatrofobia la registrazione conclude una fase della propria ricerca musicale, ultimo anello della catena: scrittura-programmazione <-> prova-> feedback live -> rimessa a punto della scrittura-programmazione <-> prova -> feedback live -> registrazione
Brevi momenti di presenza presenta la classica forma ad arco: A1 - B - A2 Le parti A1 (1-4) e A2 (11-14) sono parti rarefatte in cui l'uso del live-electronics è predominante, la parte centrale B (5-10) è una rilettura volutamente più essenziale di una delle anime tradizionali di Anatrofobia, un free-jazz umorale e di pancia in cui si innestano brevi moduli ritmici. Tutto il lavoro è all'insegna dell'essenzialità (i brevi momenti di presenza del titolo). Non ci sono ospiti. Anatrofobia ritorna al trio originale. I riff e gli echi jazz-rock di "Tesa Musica Marginale" sono stati abbandonati in favore di un suono più radicalmente personale.
Ci sono assonanze con i primi lavori del trio, ma l'approccio è in realtà molto diverso: è l'inizio della ricerca del punto di trasfigurazione in cui il calcolo svanisce nel sogno. Traccia 1 Andrea Biondello: batteria e percussioni Alessandro Cartolari: live-electronics Luca Cartolari: live-electronics La batteria microfonata è filtrata in tempo reale tramite uno strumento cSound autocostruito: vera partitura virtuale. L'improvvisazione segue una struttura prestabilita: un pressato iniziale, dei colpi isolati, dei movimenti ritmici, pause e ancora colpi. I filtri elettronici rispondono in base a frequenze e ad altri parametri su cui i due fratelli intervengono durante la performance.
Traccia 2 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto e live-electronics Luca Cartolari: basso elettrico e live-electronics L'improvvisazione della batteria lascia spazio al suono del basso elettrico suonato con l'E-bow ed elaborato live da cSound. L'elaborazione fa evidentemente uso di una semplice modulazione di frequenza. Viene eseguita una sola nota, con un timbro dinamicamente cangiante. L'ispirazione rimanda alla musica tibetana ed in generale alle molte musiche popolari basate su un semplice pedale. La batteria è ridotta all'osso: un piatto e lo Djembe. La durata di questo brano,come di tutti quelli del cd, è prestabilita a priori ed elemento strutturale.
Traccia 3 Andrea Biondello: percussioni Questa traccia è una breve improvvisazione realizzata con pochi elementi percussivi: un piccolo piatto che risuona in diversi modi sulle pelli dei tamburi del set. Anche qui l'improvvisazione segue una precisa struttura con un chiaro andamento che giunge al climax finale. E' evidente come ogni brano del CD sia caratterizzato da uno specifico set percussivo.
Traccia 4 Andrea Biondello: Djembe Alessandro Cartolari: live-electronics Luca Cartolari: basso elettrico preparato L'essenzialità del suono di questa prima sezione raggiunge qui il suo acme: la percussione è ridotta al solo Djembe suonato sempre con colpi singoli o strettamente ribattuti. Il basso elettrico confonde il suo timbro con la percussione. Il silenzio fa sentire ancor più il suo peso. L'afasia cercata è ancor più evidenziata da frammenti di testi senza legame logico alcuno, recitati dall'amico Nazim Comunle e manipolati in tempo reale da Alessandro. Traccia 5 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto Luca Cartolari: basso elettrico Inizia con questo breve modulo ritmico la parte centrale del disco. Il brano rimanda a vecchi riff anatrofobici nell'uso dei tempi dispari e delle asimmetrie, ma il suono è volutamente più minimale. Per i registrati è disponibile la partitura del brano nella sezione download. Traccia 6 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto Luca Cartolari: basso elettrico Il modulo sfocia in un'improvvisazione free. Sono stabiliti l'andamento del brano, la modalità di fraseggio, il centro tonale di partenza (l'improvvisazione non è certamente modale nè tonale), la modalità di chiusura e ovviamente la durata. Il brano è un dialogo improvvisato, ogni musicista è in solo e accompagna come in ogni classica improvvisazione di gruppo. Tutto è estemporaneo ma contemporaneamente frutto di innumerevoli prove. Traccia 7 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto, sintetizzatore Luca Cartolari: basso elettrico Su una base di sintetizzatore composta da Alessandro, avvengono gli stacchi guidati di Luca e Andrea. Il tema del sax è a metà strada tra composizione ed improvvisazione. Traccia 8 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto distorto Luca Cartolari: basso elettrico Questo brano è soprannominato "il blues", un pò perchè la scala di riferimento è una scala blues, un pò perchè Bob Marley chiamava il proprio reggae "half blues"..... Traccia 9 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto Luca Cartolari: basso elettrico Ritorna un breve modulo ritmico, una ripresa variata del primo modulo. Traccia 10 Andrea Biondello: percussioni Alessandro Cartolari: sax alto Luca Cartolari: basso elettrico La parte centrale del disco termina con questa improvvisazione strutturata, guidata da una partitura grafica. Traccia 11 Andrea Biondello: Beppofono L'ultima parte del disco inizia nuovamente con le percussioni in primo piano. Andrea suona dei piatti e delle percussioni sospesi tramite robusti elastici, appesi su una struttura realizzata appositamente da suo padre Giuseppe, il Beppofono. I suoni e la struttura rimandano a musiche rituali e tradizionali. Il brano segue una struttura ed un andamento prestabilito. Questa traccia come le successive riportano il disco alle atmosfere di apertura ma con maggior ricchezza di suoni: una sorta di improvvisazione ambient-radicale. Traccia 12 Andrea Biondello: Djembè, percussioni, beppofono Alessandro Cartolari: live-electronics Luca Cartolari: basso elettrico e live-electronics Questo brano segue una partitura cSound. I vari momenti sono prestabiliti e temporizzati. Il brano gioca con 4 personaggi: il suono granulato del basso, il suono filtrato sempre del basso, le percussioni e gli interventi elettronici di campioni e sintetizzatore. Questa traccia evidenzia chiaramente come in "Brevi Momenti di Presenza" la musica sia fortemente strutturata ma allo stesso tempo non venga impedito al caso e all'estemporaneità di manifestarsi. Traccia 13 Alessandro Cartolari: live-electronics Luca Cartolari: live-electronics Il brano è un'improvvisazione elettronica sulla serie Do,La,Fa,Mi,Sol,Si. L'improvvisazione fa uso di uno strumento cSound autocostruito. Viene sfruttata la sintesi granulare a partire da suoni campionati di tastiera. Ogni fascia sonora ha un andamento prestabilito su cui i due fratelli intervengono, contrastandone o assecondandone i principali parametri di svolgimento. Il risultato suona casualmente come certi brani di Terry Riley di fine anni 60. Per i registrati è disponibile la partitura cSound del brano nella sezione download. Traccia 14 Andrea Biondello: batteria Alessandro Cartolari: sax alto e live-electronics Luca Cartolari: basso elettrico e live-electronics Anche questo brano segue una partitura cSound. I vari momenti sono prestabiliti e temporizzati. Inizia con una situazione-improvvisazione elettronica batteria. L'elettronica di Alessandro fa curiosamente uso di campioni presi da una vecchia base cSound di "Le cose non parlano", disco da cui è tratto anche il titolo del nuovo CD. Quindi il brano evolve in una sorta di trio jazz elettronico dove le atmosfere seguono sempre regole predeterminate: regole e caso in sottile equilibrio alla ricerca di una sincera comunicazione emotiva Per i registrati è disponibile la partitura cSound del brano nella sezione download. |