Pubblicato nell'Aprile 2001 da Mirko Spino e la sua Wallace, "Uno scoiattolo in mezzo ad un'autostrada" è stato registrato tra il settembre 1999 e l'agosto 2000. Questo CD apre involontariamente quella che amiamo scherzosamente definirie "la trilogia prog"anatrofobica, che proseguirà con i successivi "Le cose non parlano" e "Tesa musica marginale".
Il trio fondatore è qui aiutato da diversi altri musicisti, primo fra tutti: Mario Simeoni Signor K, che firma due degli 11 brani di cui si compone il cd: Marano e Sils Maria.
Nel 2001 Anatrofobia è quindi in effetti un quartetto stabile, all'occasione quintetto, con l'aggiunta del trombettista Gianni "Wolf" Trovero.
Il CD, oltre che dalla presenza di diversi ospiti, è caratterizzato da brani basati su strutture più articolate. D'ora in avanti, spesso gli Anatrofobia suoneranno, anche dal vivo con seriosi spartiti davanti agli occhi. Proprio l'uso di una scrittura più articolata porta gli Anatrofobia, inevitabilmente, in quella terra di mezzo del Rock in Opposition e del Prog Rock meno ortodosso.
Il CD riceve effettivamente dei riconoscimenti ufficiali dagli amanti italiani del genere. Si aggiudica infatti il "Premio Darwin 2001".
Pubblicato nell'ottobre del 2002 dalla Wallace Records e registrato tra l'agosto 2001 e il luglio 2002, "Le cose non parlano" è il nostro quarto CD, il secondo della trilogia prog involontaria.
Nelle note di copertina si leggeva: "Questo nostro lavoro suona casualmente come una sorta di jazzrock anatrofobico: una musica che pure nei suoi limiti, nasce dall'apertura verso esperienze altre, dall'amore per la musica tutta, dal valore della tradizione e dell'indipendenza, dalla ricerca di una propria autonoma sincera tradizione".
Pur nella continuità di stile e direzione rispetto al CD precedente, "Le cose non parlano" è caratterizzato da un suono "elettrico-nico" e dal recupero più coerente di elementi della tradizione rock e jazz,
Il tutto ovviamente sorretto da uno spirito naiff, giocoso, divertito e curioso.
Così i brani si muovono in diverse direzioni, con spontaneità anarchica. Ora si sentono schegge free-jazz, poi neo-prog, elettronica post-rock... rap con improbabili programmazioni Csound, K-virtuosismi, fagotti effettati, ambientazioni claustrofobiche, asimmetrie, faticosi (x noi
) andamenti metronomici...
Questo cd vede anche l'abbandono del gruppo dell'amato K,.
. Mario Simeoni, che ci lascia firmando uno dei pezzi più belli ed orginali dell'album: 3° ordine perturbativo
"Le cose non parlano" apre anche la collaborazione con due musicisti straordinari e grandi amici: Alessio Pisani (fagotto) e Roberto Sassi (chitarra elettrica), il cui contributo alla riuscita dell'album è essenziale.
Dal 2002 al 2004 gli Anatrofobia diventano così conteporaneamente Trio, quartetto elettrico, quartetto in-fagottato.